By: George Lombardi On: August 13, 2021 In: Articles Comments: 0

Guido George Lombardi, italo-americano, amico e vicino di casa di Trump nonché suo regista della campagna ombra sui social di Usa 2016, cosa ne pensa delle dichiarazioni sui retaggi culturali italiani pronunciate da Cuomo?

– Sono offensive. Essere italiani ed essere stato cresciuto secondo i paradigmi della cultura italiana è un pregio, un elemento di vanto, invece lui ne ha fatto una giustificazione di atteggiamenti scorretti, illegali se non criminali.

Forse voleva solo dire che gli italiani sono più espansivi…

– Una persona pò avere sangue italiano ed essere passionale ma il “self control” è qualcosa che prescinde dall’essere italiano o americano. Questo vale per tutti, ma per un politico vale ancora di più.

Lei crede alle accuse che sono state mosse nei suoi confronti?

– Non solo credo alle accuse, ma ritengo che non si sia andati fino in fondo. Credo che ci possa essere dell’altro, ma forse non si vuole mettere Cuomo del tutto fuori gioco, forse si vuole solo metterlo momentaneamente ai margini.

Si Spieghi?

– Cuomo aveva ambizioni elevate. Ritengo che si sia condannato da solo quando alcuni anni fa ha fatto capire di voler correre per la Casa Bianca. Questo alla componente dominante dell’establishment democratico, quella Clinton-Obama-Biden non è piaciuto.
Lui ha ignorato gli avvertimenti insistendo nel voler correre alle presidenziali del 2024. La sovraesposizione avuta durante la gestione della pandemia e il grande consenso emerso nei sondaggi hanno fatto il resto.

Vuol dire che Cuomo non è nel giro di quelli che contano nel partito?

– Ha degli appoggi abbastanza importanti nello Stato di New York tra i democratici, ma non sono gli stessi che fanno parte della leadership di Washington.

Lei lo conosce?

– No, però conoscevo bene il padre Mario. Pur essendo sempre stato io un conservatore gli ho dato una mano in un paio di campagne elettorali, per un senso di solidarietà patriottica e perché era un politico capace. I figli, sia Andrew sia Chris, sono viziati. Se non ci fosse stato lui non so se sarebbero arrivati dove sono.

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